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1月19日

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Ora esatta
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Il Carnevale

Per grandi e piccini, ecco la festa più allegra, più colorata, più mascherata e... più "coriandolata" dell'anno!!!

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Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per giustificare l'allegria e le stramberie che raggiungono i livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale. 
Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera. Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale. Questa parola deriva forse dal latino medievale carnem levare, cioè "togliere la carne" dalla dieta, in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima. 
Protagoniste del Carnevale da sempre sono le Maschere classiche più conosciute. Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia venne la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna. Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia l'unico personaggio femminile più famoso che è Colombina.
Una pagina da non perdere per saperne di più sul Carnevale è quella del sito Filastrocche. 
Anche in molti Paesi del mondo il Carnevale è una festa che viene vissuta senza risparmio di energie. Ecco alcuni esempi di Carnevali famosi:
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| •••Carnevale in Italia |
•Carnevale di Venezia Il più celebre Carnevale italiano |
•Viareggio Il Carnevale più spettacolare |
•Putignano Anche qui si fanno bellissimi carri |
•Cento Denominato Carnevale d'Europa |
•Ivrea Altro storico Carnevale da non perdere. |
•Versilia Ancora Viareggio e la Versilia |
•Fano Risale al XIV secolo e oggi è tra i più famosi |
•Vercelli Sito delle manifestazioni in programma |
•S.Eraclio di Foligno Il Carnevale dei ragazzi |
•Acireale Il più bel Carnevale di Sicilia |
•Santhià Il più antico Carnevale del Piemonte |
•Sciacca Il bellissimo Carnevale di Sciacca Terme (AG) |
•Termini Imerese Il Carnevale termitano (in provincia di Palermo) |
•Imola Il Carnevale dei Fantaveicoli |
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| •••Carnevale nel mondo |
•Rio de Janeiro Il più famoso al mondo |
•Nizza Un Carnevale francese |
•Sainte-Croix Un Carnevale svizzero |
•Maslenitsa Il Carnevale in Russia |
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•Disneyland Paris Un Carnevale particolare per i bimbi
| Adesso un piccolo intermezzo con alcuni brani di Paolo Drigo, seleziona i titoli sottolineati per ascoltarli e buon divertimento |
| Titolo del Brano |
| BENVENUTI A VOI |
| UN MONDO D'AMORE |
| ANIMA MIA |
| TAKE ME HOME, COUNTRY ROAD |
| IO VAGABONDO |
| LA FIESTA DEL TROMBON |
| PIU' SU |
| LA KÓLIKA |
| LA KÓLIKA (base)

E' tornato il Grande Fratello! Cosa vi fa pensare questa poltrona vuota? |
| GRAZIE PERCHE' |
| ZIRICHILTAGGIA |
| L'EMOZIONE NON HA VOCE |
| LA CIARDA |
| THEME FROM NEW YORK, NEW YORK |
| ROCK ON |
| RIDERE DI TE |
| VAI CON LA FISA |
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WHAT A WONDERFUL WORLD
Di
Paolo Petrangeli (Canti Contesse & Conti)
Isole clicca sul titolo ed ascolta
In quelle isole lontane
là dove crescon le banane
io ti potrei pure portare
ma dovresti rinunciare al troumeu col vellutino
dallo al vicino....
sarebbe bello traslocare
con le speranze in mezzo al mare...
senza piu' perder un momento
tra i semafori e il cemento
e tuo fratello che è cretino
dallo al vicino...
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
In quelle isole lontane
la dove crescon le banane,
io l'ho capito solo adesso,
non ti porterò per questo:
tu mi butti il tempo addosso
io ti detesto....
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
Qui nelle isole lontane
tra prospettive Konradiane
un altro Gruppo organizzato...
il cocodrillo s'è stancato...
e non fa piu' capolino...
son di Torino...
Meglio il ricordo incorniciato ormai del sesso
di tutto quello che mi sta cascando addosso
quelle capriole tutti e due senza mutande,
qui una zanzara è grande come un elefante...
nell'overdose di banane
la nostalgia ha un colore infame
rimpiango tutto, proprio tutto quello che c'era di piu' brutto
nella fatica del mattino...
tranne Bettino...
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE... | | | | 12月24日
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Memory -Versione speciale 2
12月19日
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La storia di Santa Klaus
- La leggenda associa la figura di San Nicola a Babbo Natale
"Era una fredda notte d'inverno, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, quando nell'antica Roma imperiale, amici e parenti si scambiarono le prime "stranae" per festeggiare il "dies natalis". Agli auguri di buona salute, si accompagnarono presto ricchi cesti di frutta e dolciumi, e poi doni di ogni tipo, perché la nascita di Gesù e, insieme, l'anniversario dell'ascesa al trono dell'Imperatore, divenissero il simbolo di una prosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l'intero anno. Ma la storia di Babbo Natale da dove comincia? Pare che abbia avuto inizio circa millesettecento anni fa in Licia, in Medio Oriente, vicino alle coste dell'attuale Turchia. Un giovane di nome Nicola, orfano di una famiglia molto ricca, venne portato in un monastero per essere educato da prete. Il giovane vi trascorse la giovinezza e quando uscì divenne vescovo di Myra. Donò tutte le sue ricchezze ai poveri e da allora dedicò la sua vita ad aiutare il prossimo. Si diceva che fosse in grado di compiere miracoli e portasse sempre in salvo le imbarcazioni che si perdevano nelle tempeste. L'incredibile fama di Nicola, divenuto intanto Santo, si diffuse presto per terre e per mari tanto che un gruppo di cavalieri italiani, travestiti da mercanti, nel 1087, trafugò le sue spoglie per portarle a Bari. Lì gli fu costruita una stupenda basilica che divenne poi luogo di pellegrinaggio per i cristiani. La leggenda più famosa sulla vita di questo santo, ricordata anche nel Purgatorio di Dante (XX, 31-33), racconta di un nobiluomo caduto in disgrazia si disperava per la sorte delle sue tre giovani figlie per le quali non aveva una dote disponibile. Nicola volle aiutare la famiglia e, per tre notti consecutive, gettò dentro la finestra del loro castello tre sacchi pieni di monete d'oro. La terza notte trovando chiuse tutte le finestre Nicola fu costretto ad arrampicarsi sul tetto per calare le monete giù dal comignolo. L'oro, cadendo, si infilò nelle calze delle fanciulle appese ad asciugare vicino al camino e, da allora... è rimasta la tradizione di appendere calze la notte di Natale per ritrovarle la mattina dopo colme di doni! Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico, il Sacro Graal, che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di "produrre in abbondanza" da regalare, fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa GregorioVII. San Nicola si celebra il 6 Dicembre, quando il vecchio vescovo gira in groppa ad un asinello per portare regali ai bambini che ancora credono in lui.
San Nicola e Gesù Bambino
Per tanti anni la notte dei doni venne identificata con il 5 Dicembre fintanto che - durante la riforma protestante durante la quale le figure dei Santi persero gran parte del fascino che esercitavano sulla gente - cominciò a girare voce che a portare i regali la notte di Natale fosse invece il Bambino Gesù... Non si sa come siano andate esattamente le cose in seguito, ma da allora prese piede la convinzione popolare che Gesù Bambino distribuisse i regali grazie all'aiuto di un misterioso vecchietto vestito con abiti vescovili. In alcuni paesi, ad esempio in Olanda e Germania, si dice addirittura che al vecchio e al Bambino si siano uniti uno o più gnomi o folletti... vestiti di pellicce e muniti di un grosso libro nero e di una frusta da usare per punire i bambini che si sono comportati male durante l'anno!
San Nicola va in america e diventa Babbo Natale
Furono proprio gli emigranti olandesi quando fondarono New Amsterdam, l'odierna New York, a portare il nome di San Nicola fino in America. Infatti, a proteggere i marinai che salparono verso il Nuovo Continente, sulla prua di una nave c'era proprio l'immagine di San Nicola (Sinter Klaas) con in bocca una lunga pipa olandese... La figura del Sant'uomo piacque anche ai coloni inglesi e nel 1809 Washigton Irving pubblicò un libro, "Una storia di New York", in cui parlava di "Sancte Claus" (Sinter Klaas), un vescovo in miniatura che la notte di Natale cavalcava nei cieli, su un cavallo bianco, per portare i suoi doni ai bambini. Nel 1921 tal William Gilley, pubblicò un poemetto in cui "Santeclaus", vestito di pellicce, guidava invece una slitta trainata da una renna. Poco dopo, nel 1923, Clement Clarke Moore scrisse un altro componimento che cominciava con le parole "Era la notte prima di Natale..." In esso un piccolo, vecchio uomo sfrecciava per i cieli su una minuscola slitta trainata da otto renne ed entrava nelle case attraverso il camino per colmare le calze di giocattoli. Questi autori, con i loro scritti, ebbero così l'effetto di donare ufficialmente alla figura di San Nicola la cittadinanza americana. Nel diciannovesimo secolo Santa Claus, divenuto oramai famoso in America, veniva rappresentato come uno gnometto impellicciato o come un vecchio di normale statura - ora grasso ora magro - vestito di diversi colori. Fu all'inizio degli anni '30 che la Coca Cola, in cerca di nuove idee per promuovere la bevanda nei periodi invernali, assunse un celebre illustratore, Haddon Sundblom: fu lui a creare il primo disegno del moderno Santa Claus, il nostro Babbo Natale, vestendolo di bianco e rosso (e la scelta dei colori non fu casuale!) e facendone il delizioso e grasso vecchietto che noi tutti conosciamo..."

http://www.babbonatale.it http://www.webgraffiti.it
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Vedi Babbo Natale dal vivo! Entra nel sito ufficiale di Babbo Natale dove potrai vedere i bimbi che vanno a trovarlo per chiedergli i regali, ci sono anche molti adulti che vanno per curiosità, alla fine della visita si vede anche il flash della foto ricordo :-D la webcam funziona solo nelle ore di visita (più o meno dalle 11,00 alle 18,00, provate più volte) quando si apre la pagina cliccate su live1 e si aprirà il vostro mediaplayer che vi trasmetterà in diretta tutto ciò che accade nella stanza di Babbo Natale!


Ricetta del Panettone
Farina 350 gr; Burro 120 gr; Zucchero 80 gr; Lievito 60 gr; Uvetta sultanina 100 gr; Canditi (arancia e cedro) 60 gr; Uova 4; Sale q.b.
Preparazione:
1. Sciogliere il lievito di birra in ½ dito di acqua tiepida (più fredda che calda) 2. Impastare il lievito disciolto con 100 gr di farina, praticare un taglio a croce sul panetto e lasciare lievitare per circa 20-25 minuti avvolta in un panno di lana 3. Riprendere il panetto e impastarlo con 125 gr di farina e 2/3 cucchiai di acqua tiepida 4. Rimettere a lievitare la pasta avvolta nel panno fino a che non avrà raddoppiato il suo volume 5. Tagliare a dadini la frutta candita 6. Mettere a bagno l'uvetta per 15 minuti, quindi asciugarla 7. Fare sciogliere lo zucchero con 1 dito di acqua 8. Unire allo sciroppo, sbattendo con una frusta, i 4 tuorli e circa metà di uno degli albumi, quindi mettere a cuocere il tutto a bagnomaria per intiepidire il composto 9. Sciogliere 90 gr di burro 10. Unire alla palla lievita la farina rimasta, la scorza di limone grattugiata , un presa di sale e lo sciroppo tiepido 11. Impastare aggiungendo se necessario un po' di acqua tiepida per circa 15 minuti ottenendo una pasta liscia ed omogenea 12. Aggiungere i canditi e l'uvetta 13. Accendere il forno sui 220° 14. Lasciare riposare l'impasto per circa 15-20 minuti 15. Imburrare un pezzo di carta da forno 16. Rivestire con la carta una forma dai bordi alti e porvi l'impasto 17. Praticare un taglio a croce sull'impasto 18. Infornare il dolce e lasciarlo cuocere per circa 1 ora 19. Dopo 10 minuti porre sulla superficie del dolce il rimanente burro (Abbassare di qualche grado il forno man mano che la superficie si colora in modo che non si bruci)
Le ricette del Natale in Alto Adige - Süd Tirol
Vin brulè
1/2 l di vino rosso corposo, 80 g di zucchero, 3 chiodi di garofano, 1/4 di stecca di cannella, 1 pezzettino di scorza di arancia, 1 pezzettino di scorza di limone.
. Scaldare il vino rosso con lo zucchero, i chiodi di garofano, la cannella, la scorza di arancia e la scorza di limone (il liquido non deve tuttavia bollire) . Far riposare per 10 minuti, quindi passare il liquido con l'aiuto di un colino per il tè . Servire subito il vin brulè
Stollen di Natale
400 g di farina, 100 ml di latte, 15 g di lievito, 40 g di zucchero, 160 g di burro, 1 uovo, 1/2 scorza di limone grattugiata, 1 presa di zenzero in polvere e di cardamomo, 1 c di zucchero vanigliato sale. E inoltre : 150 g di uva sultanina, 60 g di scaglie di mandorle, 80 g di frutti canditi, 30 ml di rum, 10 ml di vino bianco, 50 g di burro, 40 g di zucchero velo.
. Mescolare lievito, latte tiepido e zucchero, versare nella fontana e far riposare in un luogo caldo coperto per 20 minuti. Mescolare il burro fuso con l'uovo, unirlo a farina, scorza di limone, zenzero, cardamomo, zucchero vanigliato, sale e guarnizioni. . Impastare la pasta e stenderla a rettangolo. Piegarla in tre parti e farla lievitare fino a quando non avrà raddoppiato il volume. . Spennellare ripetutamente lo Stollen ancora caldo con burro liquido e cospargerlo di zucchero a velo. Farlo raffreddare e spolverarlo di zucchero a velo.
Temperatura cottura: 180° - Tempo di cottura 40-50 minuti
Vinschger Schneemilch
2 rosette (piccole pagnotte di pane bianco), latte a piacere, rum, uva sultanina, zucchero, cannella, 1/8 l di panna.
. Tagliare a dadini due rosette del giorno precedente, metterle in una ciotola, aggiungere latte e rum a piacere. Lasciare riposare per 30 minuti e quindi aggiungere lo zucchero, l'uva sultanina ed un po' di cannella, incorporare la metà della panna montata. . Alla fine distribuire sulla pasta il resto della panna montata, spolverare il tutto di zucchero e cannella e mettere in frigorifero per 30 minuti.

Strudel di mele
150 g di farina, 200 g di burro, 100 g di zucchero a velo, 1 uovo, 1 bustina di zucchero vanigliato, 1 presa di buccia di limone grattugiata, sale. Ripieno: 600 g di mele, 50 g di zucchero, 50 g di pane grattugiato tostato nel burro, 40 g di uva sultanina, 20 g di pinoli, 2 c di rum, 1 bustina di zucchero vanigliato, 1/2 c di cannella 1 presa di buccia di limone grattugiata 1 tuorlo d'uovo - zucchero a velo q.b.
. Versare la farina su una spianatoia e formare al centro una fontana. Tagliare il burro a dadi, unirlo alla farina con zucchero a velo, uovo, zucchero vanigliato, buccia di limone e sale. Formare un impasto omogeneo, avvolgerlo in una pellicola trasparente e riporlo in frigorifero per un'ora. . Sbucciare le mele, eliminare i torsoli, tagliarle a fettine sottili e mischiarle allo zucchero, e agli altri ingredienti del ripieno. . Scaldare il forno. Stendere l'impasto su una spianatoia infarinata e metterlo su una teglia imburrata. Versare il ripieno al centro e piegare la pasta dandole la forma di uno strudel. Spennellare lo strudel con il tuorlo e metterlo in forno. Una volta cotto cospargetelo di zucchero a velo.
Temperatura di cottura: 180° - Tempo di cottura: 35 minuti
I biscotti di Natale
Lebkuchen
Ingredienti: 250 g di zucchero, 6 tuorli, 500 g di miele, 500 g di farina bianca, 500 g di farina di segale, 10 g di cannella in polvere, 10 g di "Nelken", che è la polvere di chiodi di garofano, la scorza grattugiata di 1 limone, 30 g di bicarbonato di sodio.
Per guarnire: 100 g di mandorle sbucciate, 30 g di pinoli, confettini colorati, alcuni frutti canditi, 1 albume.
Sbattete a bagnomaria le uova con lo zucchero. Quando saranno ben montate aggiungete il miele riscaldato, le farine mescolate, le spezie e il bicarbonato.
Lavorate bene il composto e lasciatelo riposare per una notte in un luogo caldo.
Il giorno seguente stendete la pasta sulla spianatoia infarinata in una sfoglia spessa 1/2 cm, tagliatela a rettangoli o a quadrati o con le formine apposite (preparo le figure dei pupazzi di neve o degli angeli su carta consistente e poi ritaglio la pasta, seguendo i contorni della figura con una rotellina per la pasta).
Spennellateli con l'albume frullato e guarniteli con i confettini colorati, le mandorle, i pinoli o i canditi, seguendo la fantasia.
Mettete i biscotti su una placca da forno con un foglio di carta da forno e cuoceteli a 200° C, per 12 - 15 minuti, fino a quando saranno ben dorati.
Lasciateli raffreddare e conservateli fino a Natale in scatole di latta.

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La festa di Natale non esisteva all'inizio del cristianesimo. E' solamente a partire dal secondo secolo che la Chiesa ha cercato di definire il giorno corrispondente alla nascita di Cristo, sulla quale i Vangeli non dicevano niente. Non c'e' certezza sul giorno esatto della nascita di Cristo. Le date piu' diverse furono proposte: il 6 gennaio, il 25 marzo, il 10 aprile, il 29 maggio. Tutte queste date, lungo la storia, sono state utilizzate per festeggiare la nascita di Cristo . Alcuni Papi hanno voluto festeggiare la nativita' nel corso del mese di marzo o di aprile. Le comunità dell'Oriente si decisero per il 6 gennaio che era, presso i greci, il giorno dell'Epifania (apparizione,manifestazione) di Dionysos. La data del 25 dicembre apparve ufficialmente nel corso del quarto secolo al fine di fare coincidere la nascita di Gesù con le festivita' del solstizio d'inverno, celebrate da tempo immemorabile dai popoli europei. A Roma, corrispondeva la festa del "sol invtus" (il sole vincitore) in quanto in tale data le giornate cominciano ad allungarsi rispetto alla notte. La chiesa d'Oriente, che celebrava natale il 6 gennaio, ha adottato anch'essa il 25 dicembre su iniziativa di san Gregorio di Nazianze. La festa di natale non è dunque il giorno reale dell'anniversario della nascita di Cristo, ma la celebrazione della venuta sulla terra del Salvatore. |
| | | | 12月4日 
Ringrazio tutti gli amici che, come vedo dalle statistiche, passano quotidianamente nel mio sito anche senza lasciare alcun commento.

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.
Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.


11月20日
Ehi, ragazzi!
Lo sentite nell'aria l'avvicinarsi galoppante del Natale?
Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti!
5月7日 Per sentire il brano musicale cliccare con il tasto dx sul cd e cliccare su play. Per chiudere cliccare poi su stop. Auguri mamma! Memory -Versione speciale 2 Grazie, Giorgio metti sempre brani meravigliosi che corrispondono ai miei gusti! 
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