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Storie da Santa Cruz - Bolivia.
Victor dovrebbe avere all'incirca 14/15/ anni, ma non si riesce ad essere più precisi perchè nemmeno la madre sa esattamente quanti anni abbia!
Ha un piccolo ritardo mentale che lo rende un pò più lento degli altri. La sua famiglia vive in uno dei quartieri più poveri di Santa Cruz: il Plan 3000. La mamma gli vuole molto bene, però non è riuscita a far accettare il figlio in casa.
Per questo, molto probabilmente a 10 anni, Victor ha cominciato a lavorare come lustrascarpe per strada ed a poco a poco questa è diventata la sua vera casa. Qui ha conosciuto la marijuana diventandone pericolosamente dipendente, da quel momento ha perso completamente il controllo di sua madre.
Sono circa due anni che i volontari del VIS conoscono Victor e la sua storia, da quando già dormiva per strada e due amici più piccoli lo avevano portato per trascorrere almeno la notte al sicuro a Techo Pinardi, uno dei centri di accoglienza gestito dai salesiani e dai volontari del VIS rivolto ai ragazzi di strada. Nonostante le ricerche, dopo ancora 4 mesi, il centro non era riuscito ad aver informazioni certe sulla sua famiglia, per tentar un ricongiungimento familiare, quando miracolosamente si era presentata dai salesiani la madre. La scelta, una volta conosciuta la famiglia, era stata quella del reinserimento familiare di Victor.
Purtroppo a marzo di quest'anno. Victor stava passeggiando di notte con la sua cassetta per pulire le scarpe, quando ha incontrato una banda di ragazzi di strada stravolti dall'alcool e dalla droga. Sembra che lui, per scherzare, li abbia insultati e loro lo abbiano cosparso di benzina e dato fuoco.
La notizia dell'accaduto è arrivata ai volontari di Techo Pinardi solo tre settimane dopo, quando era già a casa. La madre era stata costretta a riportarselo nella propria abitazione, poichè non aveva più il denaro necessario per la degenza in ospedale dove, comunque, Victor aveva solo ricevuto delle cure necessarie per non morire.
Victor un paio di settimane fa è ritornato a Techo Pinardi disperato: le piaghe non si sono rimarginate ed emanano una puzza nauseante, la pelle del collo e del braccio destro si è talmente raggrinzita che la testa è piegata all'ingiù e non può più muovere nè le dita della mano nè l'avambraccio.
Servirebbero cure mediche specialistiche urgenti, dovrebbe essere visitato da un chirurgo plastico e, probabilmente, essere sottoposto a più interventi di ricostruzione della pelle e dei muscoli danneggiati dal fuoco, ma per fare tutto ciò si ha bisogno di un sostegno economico importante che a tutt'oggi non si è ancora in grado di quantificare.
Per aiutareVICTOR puoi inviare il tuo contributo tramite:
Conto Corrente Postale:
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
ccp 88182001
Banca Popolare Etica:
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
c/c 000000520000
ABI 05018
CAB 03200
CIN F
Causale: Victor - Bolivia

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